AGRIGENTO   

 

Già Pindaro ne cantava le meraviglie, definendola “la più bella delle città della terra”. Naturalmente si riferiva allo straordinario complesso monumentale ellenistico della Valle dei Templi, considerato oggi uno dei centro archeologici più imponenti del Mediterraneo.

Nell’ampia vallata che degrada verso il mare si ergono i templi dedicati a Giunone, a Giove Olimpico, ai fratelli Castore e Polluce, a Ercole, a Vulcano, a Esculapio, dio della medicina e al centro della valle il tempio della dea della Concordia che, per la perfezione delle sue strutture, è diventato il simbolo del complesso monumentale.

 

 All’ingresso della valle si trovano ancora il museo archeologico e gli scavi del quartiere ellenistico romano.  

Di un certo interesse è anche il centro storico medievale di Agrigento, l’antica Girgenti in cui Pirandello ha ambientato alcuni lavori teatrali e qualche novella.


RAGUSA 

Ragusa e Ragusa Ibla: due facce della stessa città. La prima è moderna e funzionale quanto la seconda è indissolubilmente legata al passato, al punto da essere stata ricostruita sulle rovine della mitica Hibla Heraia fondata dai siculi migliaia di anni fa.

 

Eleganti palazzi signorili, come quelli di Zacco, Casentini e Sortino-Trono, e le sontuose chiese barocche dell’Idria, di San Giorgio e di San Giovanni conferiscono un notevole prestigio alla città antica, da sempre residenza dell’alta borghesia e delle famiglie della nobiltà.

A qualche chilometro di distanza sorge il Castello di Donnafugata, un’imponente residenza baronale di campagna aperta al pubblico.  

 


PALERMO 

Arabi, normanni e spagnoli si sono alternati nel corso dei secoli alla guida della città della Conca d’Oro, trasformandola da prima in uno dei centri più potenti del mondo islamico, e quindi nella capitale di splendide corti che le valsero l’appellativo di “città felice”.

Era inevitabile che il passaggio di popolazioni diverse lasciassero il segno, rintracciabile di volta in volta nella lingua, nei tratti fisici della gente, ma soprattutto nell’architettura.

Così Palermo può vantare un centro storico tra i più estesi d’Europa, in cui si possono tracciare innumerevoli itinerari di visita: dai bei palazzi nobiliari in stile barocco

alle chiese e ai conventi che a Palermo sono numerosi quanto i palazzi nobiliari e, se possibile, ancora più sfarzosi.


TAORMINA 

Adagiata su una terrazza naturale del Monte Tauro da cui domina la baia di Giardini Naxos, è una delle capitali turistiche e mondane del Mediterraneo.

Una fama conquistata grazie al fascino del centro storico, all’ottimo livello delle strutture ricettive e alle manifestazioni estive che si svolgono nello straordinario scenario del Teatro antico, che attirano puntualmente vip e personaggi del mondo dello spettacolo.

Dal Teatro Greco, che per dimensioni è il secondo dei teatri classici della Sicilia dopo quello di Siracusa, una breve passeggiata conduce al medievale Palazzo Corvaja, il cui corpo centrale sarebbe addirittura di origine araba.

Altri edifici di un certo interesse, come Palazzo Ciampoli, la Torre dell’ Orologio e il Duomo si trovano lungo l’asse di corso Umberto, la via principale meta dello “stuscio” serale, che a metà si apre sul belvedere di piazza IX Aprile da cui si ammira uno dei panorami più spettacolari del mondo.

Ma per cogliere l’aspetto più autentico della città bisogna prendere le stradine laterali che scendono verso  la Villa Comunale, i vicoli che sfociano in piazzette silenziose da cui si scorge il mare, le viuzze inondate dal profumo del gelsomino, dove Taormina rivela tutti i segreti del suo fascino particolare.