altre pagine  < 1 - 2 >


ISCHIA, ISOLA VERDE NEL GOLFO DI NAPOLI   

Tra storia e leggenda 

L’origine tellurica dell’isola di Ischia fin dall’antichità trovò poetica espressione nel mito del gigante Tifeo e del suo enorme corpo sbuffante. Esso ci riporta ai tempi remoti delle battaglie tra i Titani e Zeus, quando il dio dell’Olimpo punì i giganti ribelli imprigionandoli al fondo di alcune isole. Tifeo venne scaraventato da Zeus nel golfo di Napoli e incatenato nelle viscere dell’isola di Ischia. Dal fondo del mare il gigante si sollevò con occhi di fuoco lanciando pietre infiammate dal cielo e vomitando fiumi di lava incandescente provocando il tal modo la formazione delle ripide coste, delle piccole baie e delle meravigliose spiaggie che caratterizzano il paesaggio dell’isola di Ischia.

Ma il mito non si conclude così: ha, infatti, un suo epilogo tenero e prezioso: Tifeo, vinto e punito per secoli, invocò l’aiuto di Venere Citarea, perché implorasse perdono a Giove. Dagli occhi del ribelle pentito sgorgarono allora calde lacrime, che ancora oggi scorrono copiose dalla terra, nel più salutare regalo che madre natura abbia concesso aglio uomini: le acque
 termali.


 

Ciò che il mito ci racconta nel suo linguaggio metaforico, dovette avvenire nel periodo di tempo compreso tra 150 milioni di anni fa  del suo inizio e 600 milioni della sua fine. In tal tempo geologico infatti nella estrema profondità del mare doveva effettivamente palpitare un magma incandescente che non trovava via di uscita. Questa forza spaventosa provocò spostamenti, collisioni e sollevamenti delle zolle terrestri che, al culmine di un lungo processo dinamico, consentirono il lento emergere dell’isola,

Le prime tracce che segnalano la presenza dell’uomo sull’isola risalgono al 4° millennio a.C. Tuttavia è solo dal 770 a.C. che l’antica storia di Ischia è ricostruibile attraverso testimonianze e reperti archeologici certi. Intorno a questo periodo infatti, da parte dei coloni greci provenienti da Eubea fu fondato sull’isola il più grande insediamento neoellenico del Mar Mediterraneo occidentale.

La colonia fu chiamata “Pithecussai” (l’isola dei vasai); i Greci infatti sfruttarono i giacimenti  argillosi dell’isola dando vita ad una fiorente industria vasaria. Furono anche provetti modellatori del ferro e abili nella lavorazione degli oggetto preziosi. Tramite loro le popolazioni italiche conobbero per la prima volta la coltivazione della vite e dell’ulivo, il tornio del vasaio, l’alfabeto greco.

Quando il vulcano Rotaro, oggi un pacifico monte pieno di pini che sovrasta Casamicciola, manifestò la sua attività con una violentissima eruzione, i Greci fuggirono: dopo di essi si impiantò sull’isola una colonia di Siracusani.

Cinquecento anni dopo i Romani misero piede su Ischia, scoprirono le fonti e fondarono le prime terme.  I Romani chiamarono l’isola “Aenaria”: essa apparteneva alla giurisdizione di Napoli, quando, nel 79 d.C., il Vesuvio distrusse Pompei.

Dal 1000 d.C. l’isola prese definitivamente il nome di Ischia e da allora si susseguirono dominazioni di Vandali, Bizantini, Saraceni e Normanni. Poi, nel 1154, gli imperatori di Svezia presero possesso di Ischia e diedero inizio alla costruzione del Castello. Il loro dominio durò 100 anni, poi Francesi e Spagnoli si disputarono per secoli i diritti sull’isola. Dopo il dominio della casata degli Angiò Ischia ritornò sotto l’occupazione spagnola.

Nel XVII secolo una epidemia di peste si abbatté sull’isola mietendo innumerevoli vittime. I Borboni e Napoleone regnarono nella prima metà del XIX secolo, finché nel 1860 l’Italia non ebbe la sua liberazione e unificazione nazionale.

Infine l’isola vide la sul ultima occupazione dal 1942 al 1944 per opera dei soldati tedeschi.

Dal 1956 Ischia ha avuto un notevole e progressivo sviluppo turistico favorito dalle modernissime strutture alberghiere e dalla costruzione dell’acquedotto.

Caratteristiche ed informazioni principali

Ischia ha un’estensione di 46,33 kmq ed è l’isola più grande dell’arcipelago partenopeo. Divisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano.  

Di origine vulcanica, l’isola è prevalentemente collinare. Il monte Epomeo è la cima massima con i suoi 789 metri.

E’ ricchissima di spiaggie di sabbia così come di  calette, molte raggiungibili sia via terra e 
che via mare.

Il clima è spesso caldo umido con punte massime di 38 gradi in alta stagione. Scarse le pioggie anche nei periodi invernali.

Come arrivarci:

Da Beverello: ca. 16 corse traghetto giornaliere ad intervallo di circa h 2.30; tempo impiegato h 1,10; primo collegamento h 06,25, ultimo h 21.55

Da Mergellina: ca. 21 corse aliscafi ad intervallo di ca 1 h: tempo impiegato 40 min.; primo collegamento h 07.10; ultimo H 21.00

Da Pozzuoli: impiegano circa un’ora ad intervallo di ca 45 min.; primo collegamento h 05.20, ultimo h 20.20
Trasferimenti in elicottero: dall’aeroporto di Napoli Capodichino solo su prenotazione.
L’isola è collegata sia a Capri che Procida con partenze giornaliere che a Ponza e Ventotene, dal 24/6 al 4/9.

Porti turistici: Ischia Porto, Casamicciola, Forio e Sant’Angelo.
Il porto di Ischia è sede dell’Ufficio Circondariale marittimo e della Guardia di Finanza.
E’ vietato lo sbarco delle auto con residenza campana, non vi sono restrizioni per le altre regioni.

Il servizio bus è attivo tutto l’anno e copre l’intera isola. E’ possibile acquistare abbonamenti settimanali, quindicinali e mensili o il biglietto di £ 5100 giornaliero che permette i girare tutta l’isola. Costo degli abbonamenti: dalle £ 22.000 settimanali alle £ 55.000 mensili (costi suscettibili a variazioni).
Il servizio taxi dei vari comuni garantisce lo spostamento privati.

L’isola dispone di un grande ospedale sito nel comune di Lacco Ameno. Ad Ischia Porto presso l’Hotel Continental Terme è attivo un centro dialisi.
Ogni comune dispone di Guardia Medica diurna/notturna.

Numerose banche operano su tutto il territorio isolano ed ogni comune dispone del proprio ufficio postale.

Musei

Museo di Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Museo Maltese a Forio.

Osservatorio geofisico a Casamicciola Terme con annesso museo.

Castello Aragonese a Ischia Porto.

L’isola è ricca di gallerie che ogni anno ospitano i lavoro dei più importanti nomi internazionali della pittura, scultura e fotografia.
E’ possibile fare acquisti di ogni genere: dai prodotti isolani al meglio del made in Italy.
Numerosi ristoranti, piano bar e vari esercizi pubblici su tutta l’isola.
Possibilità di noleggio auto, motorini e barche.

Centri sportivi

Tennis, noleggio windsurf, canoe.

Diving center con possibilità di noleggio attrezzature.

Studio danza latino-americana.

ISCHIA PORTO E ISCHIA PONTE

Il Comune di Ischia si estende per circa 9 kmq nella parte orientale dell’isola omonima. Conta un popolazione di 18.190 abitanti. L’altitudine media è di 70 metri. Il territorio viene diviso in due toponimi principali: Ischia Porto, anticamente chiamato Villa dei Bagni e Ischia Ponte, l’antico “Borgo di Mare” medioevale o, in epoca più moderna, il “Borgo di Celsa”.

Altri quartieri sono: S. Michele, S. Antuono, Campagnano, l’Arso, S. Alessandro.  

Il nome di Ischia è stato esteso a tutto il comune in età recente, perché anticamente la “Città di Ischia” era costituita del cosiddetto “Castello Aragonese”, dove aveva sede il governatore dell’isola e il vescovo della diocesi.

La presenza dell’uomo nel territorio di questo comune è molto antica, ma la zona ha un suo sviluppo particolarmente intenso tra il II secolo a.C. e il II d.C. con la città di “Aenaria”, che si trovava presso gli attuali scogli di S. Anna e lungo le pendici della collina sovrastante.

Ischia Porto risalta per la sua atmosfera vivace e colorata, centro degli uffici e degli affari. Nel porto, accanto a yacht di lusso stazionano traghetti ed aliscafi  che raggiungono Napoli e altre località del golfo. Ma dove oggi vediamo un intenso traffico navale, prima sorgeva un lago vulcanico. Solo nel 1854, infatti, per ordine di Ferdinando II di Borbone, il vecchio lago fu trasformato in un porto.

A Ischia Ponte troneggia, invece, il noto Castello Aragonese, guardiano e marchio dell’autenticità dell’isola. Si narra che già nel V secolo a.C. il siracusano Gerone abbia edificato una prima fortezza sull’alta roccia vulcanica dell’Isolotto di Ischia Ponte. Quando poi Alfonso V di Aragona conquistò l’isola nel 1438, l’antica fortezza fu trasformata nel magnifico maniero che vediamo.

Nel 1509 il Castello fece da cornice sfarzosa alla cerimonia nuziale con cui la nobile Vittoria Colonna andò a sposa al Marchese Ferrante d’Avalos.  

Nelle stanze del maniero Vittoria Colonna, rimasta ben presto vedova, soggiornava e ivi compose le sue pregevoli liriche, che l’hanno resa famosa come una delle più sensibili poetesse rinascimentali.

La sua persona e i suoi versi suscitarono tanta ammirazione nel celebre Michelangelo che l’artista, si racconta, volle abitare durante il suo soggiorno sull’isola nella torre situata di fronte al Castello che oggi è appunto conosciuta come “Torre di Michelangelo”.

I vicoli che si dipartono dal Piazzale Aragonese sono stato lo sfondo di numerosi films. Nel 1962 in questi luoghi fu girato il celebre film classico “Cleopatra”, con Elisabeth Tylor e Richard Barton.  


 altre pagine < 1 - 2 >